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Slide della prima giornata di corsi Linux

Sul sito del POuL sono disponibili le slide usate da me e gli altri ragazzi che hanno spiegato qualcosa al corso di Linux di mercoledì 13 maggio 2009.

Le trovate qui.

PS: forse la mia introduzione a GNU/Linux, per chi avesse seguito il talk, è sembrata un po’ troppo compressa e schematica. Purtroppo ho avuto poco tempo a disposizione, altrimenti gli altri relatori avrebbero dovuto correre troppo.. Mi dispiace ragazzi! Naturalmente sono a disposizione qui e ai corsi nei prossimi giovedì per ogni domanda e chiarimento.

Come qualcuno ha richiesto, cercheremo di mostrare nuovamente come si configura la rete wireless del politecnico su linux, usando i tool che ho scritto per Polinux 😉

A giovedì prossimo 😀

Corsi di Linux gratuiti al Politecnico di Milano

L’associazione POuL organizza – come tradizione – i corsi di Linux gratuiti ed aperti a tutti presso il Politecnico di Milano.

Qui sotto trovate il manifesto e qui la pagina con il programma.

I corsi si basano sulla distribuzione Polinux, sempre curata dal POuL, per la quale attualmente manca ancora un mirror. Per partecipare ai corsi è consigliato venire con il proprio portatile, meglio se con almeno Ubuntu Jaunty già installata. L’upgrade a Polinux è possibile in poco tempo utilizzando i DVD che non mancheranno ai corsi 🙂

Naturalmente qualsiasi altra distribuzione è bene accetta, soprattutto Arch 😉

Manifesto Corsi
Manifesto Corsi

Conferenza Polinux

Sono ancora vivo, se qualcuno se lo stesse chiedendo 🙂

Segnalo che Giovedì 19 Marzo a, presso l’aula I.1.2 del Politecnico di Milano (sede di piazza Leonardo) c’è una conferenza organizzata dal POuL sulla nuova distribuzione GNU/Linux pensata soprattutto per gli studenti del Polimi.

Io terrò un talk sullo script che ho scritto recentemente per aiutare e velocizzare la configurazione, non vi aspettate niente di troppo tecnico. facile invece che mi lasci andare a cialtronerie e battutacce varie 😀

Studenti del Poli cercate di esserci, soprattutto i non informatici che possono iniziare a conoscere Linux ed aiutarci a rendere questa ennesima distribuzione qualcosa di davvero utile!

Per maggiori informazioni, www.poul.org

Installazione di Arch Linux su Eee PC 701

Come promesso, libero da esami e rogne varie, torno a parlare dell’installazione di Arch Linux su Eee PC 701. Per i modelli 901 e 1000 ci sono alcune differenze – fuori dall’ambito di questo post – che sono trattate qui.

Per coloro che non avessero problemi con l’inglese, il mio consiglio è di tenere sempre presente e consultare questa guida. E’ la pagina del wiki ufficiale di Arch Linux che tratta l’installazione su Eee PC.

Come avevo anticipato qualche tempo fa, la creazione della chiavetta per l’installazione è diventata più semplice, per cui non seguite la guida che avevo iniziato a scrivere precedentemente. Si suppone che abbiate a disposizione una connessione internet decente con cavo ethernet. In caso abbiate solo il wifi, l’installazione è comunque possibile ma richiederebbe di premunirsi di tutti i pacchetti necessari e tenerli da parte, installarli manualmente in un secondo momento.. insomma se proprio siete degli irriducibili dello smanettamento scrivetemi nei commenti e vi darò qualche dritta 🙂

Ciò detto, possiamo incominciare.

Premessa

In rete si parla tanto della breve durata della vita degli SSD, l’hard disk a stato solido che monta l’Eee PC e che non è sostituibile in caso di rottura. Per questo proliferano consigli su come montare i file system in modo da massimizzare la vita del disco. Io mi permetto di dissociarmi parzialmente da queste voci, perchè da quanto ho potuto sperimentare l’usabilità di un pc sottoposto a tutte quelle “paranoie” viene davvero a decrescere sensibilmente.

Tanto per capirci, è paranoico tenere i log di sistema in ram e perderli ad ogni riavvio. Ed è pazzesco usare un file system senza journaling, perchè se il sistema crasha o si scarica mentre si è in batteria o necessita di un controllo del disco.. beh.. ce l’avete il rosario a portata di mano?

Io consiglio di accettare l’idea che l’Eee PC, o meglio il suo disco fisso, non debba sopravvivervi e quindi usatelo pure con un file system journaled e risparmierete sudori freddi!

Creazione della chiavetta di installazione

Assumo che chi legge non sia proprio un totale novellino, anche perchè altrimenti durante l’installazione di Arch mi maledirà annullando il tutto e installando ubuntu notebook remix 🙂

Scaricate l’ultima immagine della chiavetta di installazione da qui. Dovete prendere il file di installazione di Arch CORE con estensione .img. Ora inserite una chiavetta su cui non ci sia niente da salvare, almeno da 512 MB.

A chiavetta smontata, date questo comando:

dd if=/path/file/img/sul/pc of=/dev/della/chiavetta/senza/specificare/partizione

La chiavetta è pronta! Consiglio di creare e tenere da parte da subito un file che poi sarà quello di configurazione del server grafico, scorrendo questa guida lo trovate linkato più in basso.

Installazione di Arch Linux

Qui non ci sono scuse che tengano, una guida in italiano all’installazione esiste già e la trovate qui.

Nella scelta dei pacchetti da installare, abbiate cura di selezionare “atl2”: sono i driver della scheda ethernet dell’Eee PC. Se cannate questo passo, sarete offline a giocare con la shell di login..

Al momento di partizionare il disco, abbiate cura di non creare una partizione di swap sul disco SSD (piuttosto compratevi un giga di ram o due se siete dei pazzi maniaci che usano Eee PC per progetti su netbeans e glassfish come qualcuno che conosco ^_^). Usate l’opzione “noatime”! Questo è il dump del mio /etc/fstab:

#
# /etc/fstab: static file system information
#
# <file system> <dir> <type> <options> <dump> <pass>
none /dev/pts devpts defaults 0 0
none /dev/shm tmpfs defaults 0 0
UUID=1749e793-bbe1-44a1-840d-e91633994b28 / ext3 noatime 0 0

La stringa UUID è generata automaticamente per individuare la partizione cui fa riferimento. E’ un metodo relativamente nuovo per riferirsi alle partizioni che si rivela particolarmente utile nel momento in cui il vostro /dev/sdb al riavvio si chiami /dev/sdc perchè nel frattempo avete collegato un disco o una chiavetta su usb..

E’ quindi cosa buona e giusta che anche nel file del menu di GRUB si faccia riferimento alla partizione root in termini del suo UUID.

Altra nota. In /etc/rc.conf bisogna blacklistare un modulo che si chiama “ath5k” altrimenti il wireless non funzionerà correttamente. Questo è necessario da agosto circa, e si spera che con i prossimi rilasci del kernel non sia più necessario. Qui il dump della parte dei moduli del mio rc.conf

MOD_AUTOLOAD=”no”
#MOD_BLACKLIST=() #deprecated
MODULES=(ath_pci wlan_wep wlan_tkip wlan_ccmp !ath5k)

Non c’è altro da sapere di vitale per un’installazione felice (mi raccomando solo di usare un mirror per pacman geograficamente vicino.. è un dottore in ingegneria delle telecomunicazioni che ve lo chiede, fatelo per pietà :D)

Nel file /etc/pacman.conf potete aggiungere questo repository fatto apposta da Dan McGee, il celebre utente toofishes, oppure (consigliato) quello che trovate più sotto:

[eee]
Server = http://code.toofishes.net/packages/eee

A questo punto un bel “pacman -Suy” e poi “pacman -S eee” per  aggiornarsi ed installare il tutto.

Attualmente è disponibile un repository che include tra le altre cose un kernel derivato da quello di McGee che ha già il supporto per l’overclock! Lo trovate qui:

[edgy]

Server=http://www.ihku.biz/arch/edgy

Il kernel che trovate in [edgy] SOSTITUISCE e quindi va in conflitto con il kernel di [eee]. Se volete l’overclock senza sbattimenti, è la scelta migliore. Dopo aver aggiunto il repo edgy in /etc/pacman.conf, un bel pacman -Sy kernel-eee è quello che ci vuole 🙂

In /boot/grub/menu.lst si dovrà aggiungere questo:

title Arch Linux Eee
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuzeee root=/dev/sda1 ro quiet

Consiglio anche di installare con pacman -U il pacchetto per acpi che trovate qui. E’ richiesto di aggiungere in rc.conf un demone “eee”.

Suppongo sappiate come funziona il file /boot/grub/menu.lst di GRUB, in ogni caso vi dumpo  la sezione da aggiungere per usare il kernel di toofishes:

title Arch Linux Eee
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuzeee root=/dev/sda1 ro quiet

A questo punto il sistema necessita solo di installare il server grafico e altre cosuccie inutili 😉

pacman -S xorg xf86-video-intel synaptics

Il file di configurazione del server grafico è bello che pronto, potete incollarlo in /etc/X11/xorg.conf da qui. Abbiate cura di cambiare la parte sul layout di tastiera per averlo in italiano!

Io uso un file xorg.conf leggermente diverso, perchè come forse qualcuno ha notato ho un display esterno da 19 pollici collegato ad Eee PC. In caso abbiate esigenze simili (ve lo auguro) scrivete pure un commento.

Non starò qui ad annoiare nessuno con la creazione dell’utente normale ed altre minuzie (installate sudo!), mi limito a suggerire di installare qualche software che io ritengo indispensabile:

wicd – ottimo gestione della rete wireless

opera – browser che vanta molte qualità tra le quali uno zoom formidabile delle pagine.

dbus e hal – ormai servono quasi a tutti i programmi

Ultimissima cosa, l’elenco dei demoni del mio rc.conf, ad imperitura memoria:

DAEMONS=(syslog-ng hal netfs crond fam eee autofs cpufreqd wicd kdm3)

Grossomodo è tutto quello che volevo dirvi, per aggiornamenti, aggiunte, commenti, insulti, a presto 🙂

Sante

UMTS su Eee pc

Come promesso, ecco un post relativo all’utilizzo di un cellulare come modem UMTS per collegarsi in mobilità con Eee pc.

Questa breve guida si riferisce ovviamente alla mia configurazione, e non è detto che funzioni in generale. Se avete un modello diverso di telefonino, o un altro operatore, googlate!

Il mio cellulare è un LG U310, con scheda H3G e tariffa internet “Naviga 3”.

In questo momento sto utilizzando il telefono per collegarmi ad internet e scrivere questo post, vediamo come..

E’ necessario un adattatore bluetooth, poichè al momento non sono riuscito a fare andare la connessione con il cavo usb del telefonino. Sospetto tra l’altro che con il kernel che utilizzo (vedere post precedente) non siano inclusi i driver per quel tipo di cavo.

Il software utilizzato da me, che dovreste installare, è reperibile con il solito:

sudo pacman -Sy wvdial gnome-ppp ppp

e poi:

sudo mknod /dev/ppp c 108 0 

Se avete seguito la guida sull’utilizzo di bluetooth che ho scritto un po’ di tempo fa, dovete fare solo piccole modifiche. Altrimenti seguitela… passate dal via senza ritirare i 20 eurazzi e poi tornate qui!

Prima di tutto editare il file /etc/rc.d/bluetooth come root e modificare questa riga come di seguito:

RFCOMM_ENABLE=”true”

Attivate la modalità che permette di usare il telefonino come modem bluetooth. Per il mio modello: menù Connettività, Rete Accesso, Bluetooth.

Da terminale, digitate:

hcitool scan

In questo modo avrete l’indirizzo del cellulare. Ora digitando (senza <>):

sdptool browse <indirizzo>

è possibile cercare nell’outuput il servizio DUN ed il relativo canale.

Adesso create o modificate come root il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf

rfcomm0 {
bind yes;
# Indirizzo Bluetooth del cellulare
device <indirizzo> ;
# canale RFCOMM per la connessione
channel <canale>;
# Commento a piacere
comment “grazie saten, sei proprio un figo ;-)”;
}

Adesso, un bel riavvio del servizio bluetooth, o di tutto il sistema per i nostalgici di windows, e avviate come root gnome-ppp:

gksu gnome-ppp

Configurate gnome-ppp come segue:

2008-03-08-155151_800x480_scrot.png

2008-03-08-153414_800x480_scrot.png

2008-03-08-153425_800x480_scrot.png

Se tutto è andato per il verso giusto, utilizzando come numero di telefono *99# e cliccando connect dovreste essere connessi ad Internet!

La procedura purtroppo non è il massimo della linearità, me ne rendo conto.. ma è l’unica. In alternativa..comprate l’Eee pc della Tim con offerta inclusa e non dovrete alzare un dito 😛

AGGIORNAMENTO: con il kernel predefinito di Arch Linux funziona anche la connessione tramite cavo (quindi senza bluetooth). Serve un modulo del kernel relativo al cavetto “cdc_acm”, non incluso nel kernel di toofishes, al quale chiederò di effettuare l’inclusione.

Bluetooth su Eee pc

 Non è un argomento di cui era previsto mi occupassi, ma visto che google sembra puntare qui per chi cerca soluzioni a questo tipo di problema, me ne occupo volentieri.

Dovreste sapere che Eee pc non ha un adattatore bluetooth di suo. Il sistema più semplice ed economico è comprarne uno esterno usb, quello che viene comunemente chiamato “bluetooth usb dongle”. Fatto questo, buttate pure il cd dei driver  per windows nella monnezza (differenziatelo però) e procedete sicuri e spediti.

Naturalmente io scrivo qualcosa che è valido per la mia amata Arch Linux, ma cercherò di specificare i punti in cui le cose potrebbero differire per debian e derivate (xandros, *ubuntu) .

Io sto usando Xfce4, penso sia più idoneo di GNOME o KDE per Eee, e poichè Xfce4 è compatibile con le librerie Gtk, di fatto è come se stessi usando GNOME riguardo il bluetooth.

Installazione dei pacchetti necessari :

pacman -Sy gnome-bluetooth bluez-libs bluez-utils bluez-gnome

(per kde c’è un pacchetto kdebluetooth, ma non ne voglio sapere nulla) 😉

A questo punto, collegando l’adattatore bluetooth e avviando il servizio bluetooth di Arch Linux, si è quasi pronti:

sudo modprobe bluetooth 

sudo /etc/rc.d/bluetooth start

Adesso lanciare da terminale

bluetooth-applet &

Si apre nella system tray l’icona col simbolo del bluetooth, cliccandola con il tasto destro è possibile impostare il pc in modo che sia visibile dal telefonino. In particolare, impostate come da immagine allegata.

impostazioni bluetooth-applet

Adesso potete anche chiudere il terminale, nel menu Sistema di Xfce (credo anche di GNOME) aprite “Condivisione file bluetooth” e si aprirà sempre nella system tray l’icona di un triangolo blu con dei cerchi attorno.

Ora provate pure a mandare un file dal telefonino al pc, dovrebbe lampeggiare l’icona della bluetooth-applet per chiedervi di inserire il codice di appaiamento, che inserirete anche sul cellulare, e poi vi sarà chiesto se accettare il trasferimento file e cosa fare con il file ricevuto.

Se qualcosa non funziona, provate a scollegare e ricollegare l’adattatore, far ripartire il servizio, e naturalmente controllate di aver impostato correttamente la bluetooth-applet. Se state usando un hub usb per collegare l’adattatore è probabile che questo venga mal alimentato, provate a collegarlo direttamente alle porte usb di Eee pc. Come sempre, è utile guardare l’output del comando

dmesg | tail 

 Questo è l’uso che io faccio dell’adattatore bluetooth generalmente, più avanti dovrei adoperarmi e scrivere qualcosa riguardo l’uso di bluetooth per navigare con il cellulare.

Per inviare file al cellulare io in genere uso nautilus, il file manager di GNOME. Basta installare “nautilus-sendto” e potrete mandare file al telefonino con il metodo più semplice del mondo.. tasto destro, invia a, cellulare 🙂

Per domande sono sempre disponibile, anche senza scrivere in duemila su punto informatico (salvo poi litigare di chi deve aver quale nick e chi deve cambiarlo…)