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eeepc-linux – overclockare Eee PC 701

eeepc-linux: questo adorabile pezzo di codice permette di portare la frequenza del processore dell’Eee PC a quella nominale, ossia 900MHz e vi assicuro che ne vale la pena! Permette inoltre di giocare con la velocità della ventola a piacimento, si intende che se qualcuno la spegne e brucia il processore non mi ritenga responsabile!

Installarlo su Arch è diventato meno banale da quando qualcuno ha smesso di aggiornare il pacchetto ufficiale.

Questa guida è per chi volesse provare l’ebrezza della velocità continuando ad usare il kernel stock di Arch Linux o ha deciso, come me, di farsi un kernel per conto suo e quindi deve ricompilare tutto il cucuzzaro ^_^

Per i sani di mente, consiglio di adoperare il kernel per Eee PC 701 che si trova in [edgy], fate riferimento alla guida all’installazione che ho faticosamente scritto qualche post fa!

Per gli altri, all’attacco! Da AUR, o tramite l’ottimo “yaourt”si possono reperire i file necessari:

yaourt -G eeepc-linux

Vengono creati questi file:

eeepc-linux.install

PKGBUILD

Con il comando makepkg verranno automaticamente tirati giù i sorgenti e inizierà la compilazione, che fallirà per due semplici motivi:

1) Non state usando il kernel stock (2.6.x-ARCH per intenderci)

2) Ci sono delle leggere modifiche da fare al sorgente

Il primo problema si risolve creando un link simbolico dalla cartella dei moduli del kernel che state usando a quella de sorgenti del kernel, da chiamare “build”:

ln -s /path/dei/sorgenti /lib/nome-del-kernel/build

Se non avete i sorgenti del vostro kernel perchè ad esempio avete installato e state usando quello di toofishes, NON dovreste riuscire ugualmente a far andare il tutto usando la cartella di quello stock, che è /usr/src/linux-2.6.26-ARCH. (grazie Aurox che mi segnala che così facendo si ottiene la compilazione ma il modulo non viene caricato nel kernel).

Il secondo problema invece si risolve entrando, dalla cartella in cui si sono salvati i due file di prima, in src/eeepc-linux/module. Adesso aprite il file eee.c e sostituite la stringa “&proc_root” con “NULL” (ci sono da fare tre sostituzioni). Se non fossi lo svogliato che sono, avrei scritto un file patch per applicare questa modifica e l’avrei magari messo qui… ma poi chi ha voglia di stare a vedere come si fa a patchare? 🙂

Tornati nella cartella di partenza, date:

makepkg -ei

L’opzione -e dice di usare la cartella src esistente, altrimenti perdiamo le modifiche fatte al file! L’opzione -i serve per installare quando tutto è stato fatto per bene.

A questo punto, se non ci sono problemi da segnalare ( e vi prego fatelo se ci sono!) non resta che usare:

sudo modprobe eee

Questo fa caricare il modulo. Ora in /proc/eee ci sono i file che permettono di modificare la frequenza del processore e la velocità della ventola. Per semplicità, incollo qui i comandi da dare (rigorosamente come root) per portare la frequenza al massimo:

cd /proc/eee

echo 85 24 1 > fsb

#sleep 5 (non serve se lo fate a mano, se volete usare questi comandi in uno script decommentate questa riga per evitare instabilità del sistema)

echo 100 24 1 > fsb

Nella mia esperienza non ho avuto molti problemi overclockando in questo modo, consiglio comunque di farlo quando il carico del sistema è basso.

Per la ventola, semplicemente si scrive 1 al posto di 0 in /proc/eee/fan_manual e poi si cambia il valore da 0 a 100 in /proc/eee/fan_speed.

Consiglio vivamente di utilizzare un monitor della temperatura del processore quando si gioca con queste cose.. non si sa mai! Io ho tirato il mio Eee PC col processore a 900MHz e a pieno carico fino a 67°C. In teoria si rompe ad 80°C, quindi occhio a non spegnere la ventola e lasciare il pc overclockato incustodito!

Arch su EEE pc – notizie dal fronte

Stamattina voglio fare il punto della situazione sull’uso di Arch Linux nell’EEE pc.

Ne ho scritto diffusamente in passato, ma visto che la comunità di Arch è fervida e ci sono continui progressi, mi pare il caso di aggiornare i lettori non anglofoni sulle cose.

Il kernel ottimizzato dall’utente “toofishes” si basa ora sulla versione 2.6.24.4 del kernel Linux. Compilati all’interno del kernel ci sono tutti i driver che servono per utilizzare Eee pc. A parte, sempre toofishes, fornisce un pacchetto per la scheda di rete senza fili, la webcam e il pacchetto che consente la gestione della ventola e dell’overclocking.

Esiste un repository gestito da toofishes per installare questi pacchetti senza avere molte competenze, di seguito scriverò anche qualche riga di istruzioni a riguardo.

La guida sull’installazione di Arch Linux su EEE pc (in inglese), reperibile qui, secondo me è diventata un po’ troppo confusionaria, fondamentalmente perchè cerca di tenere assieme i diversi metodi che sono stati proposti da vari utenti. Ci vorrebbe davvero molto tempo per scriverne una decente, magari in italiano, per cui mi riservo di farlo allorquando ci fossero davvero persone interessate ad avere un aiuto a riguardo.

Repository EEE

Per installare i pacchetti nel repository di toofishes, tutto quello che occorre fare è aggiungere un collegamento ad esso nel file di configurazione di pacman, scaricare ed installare i pacchetti, e scrivere nel file di configurazione di grub una voce relativa al kernel ottimizzato. Ecco i comandi nel dettaglio:

sudo nano /etc/pacman.conf

Aggiungere alla fine del file queste due righe:

[eee]
Server = http://code.toofishes.net/packages/eee

Salvare ed uscire. Aggiornare la lista dei pacchetti ed installare quelli che ci interessano:

sudo pacman -Sy kernel-eee madwifi-ng-eee linux-uvc-eee-svn eeepc-linux

Ora è possibile modificare il file di configurazione di grub per utilizzare il nuovo kernel:

 sudo nano /boot/grub/menu.lst

Aggiungere queste righe, salvare ed uscire.

title Arch Linux Eee (with eeepc-linux)
root (hd0,0)
kernel=/boot/vmlinuzeee root=/dev/sda1 ro vga=0 quiet

Si suppone, nelle righe sopra, che abbiate installato Arch Linux sulla partizione sda1, e che utilizziate GRUB come bootloader 😉

Potete riavviare, selezionare la riga di grub, e sperimentare un avvio decisamente più leggero e veloce del sistema.

E’ possibile utilizzare un altro pacchetto per attivare la gestione dei cosiddetti hotkeys, ovvero i tasti funzione in blu della tastiera.

Non ne scrivo oggi perchè installare questo pacchetto al momento richiede un pizzico in più di conoscenze, e ben presto dovrebbe essere aggiunto al repository di toofishes per l’installazione classica.

Per oggi è davvero tutto, buona lettura e buon Arch Linux a tutti 😉